
In questo articolo
L’acido polilattico è un potente biostimolante: stimola la produzione di collagene ed elastina da parte della pelle stessa, con un’azione progressiva che si costruisce nel tempo. Non è un filler. Vediamo da dove nasce, cosa fa una volta iniettato e come l’organismo lo elimina.
Le tappe del percorso

- Origine naturale. Si parte da zuccheri vegetali, per esempio quelli del mais.
- Fermentazione. Dalla fermentazione di questi zuccheri si ottiene l’acido L-lattico, una sostanza presente anche nel nostro organismo.
- Polimerizzazione. Le molecole di acido lattico vengono unite in lunghe catene: è l’acido polilattico.
- Lavorazione. Il materiale viene lavorato e preparato in fiale per uso medico.
- Iniezione. Il medico inietta il prodotto nelle zone scelte durante la visita.
- Stimolo dei tessuti. Nel tempo la pelle risponde producendo nuovo collagene ed elastina.
- Degradazione graduale. L’organismo scompone il prodotto a poco a poco in acido lattico.
- Eliminazione. L’acido lattico viene smaltito sotto forma di acqua e anidride carbonica.
Perché il risultato non è immediato
L’acido polilattico non riempie: dà alla pelle uno stimolo a lavorare. Per questo i cambiamenti si vedono gradualmente, man mano che i tessuti si rinnovano. Chi cerca un effetto visibile subito, in genere, ha bisogno di un altro tipo di trattamento: il medico ne parla durante la visita.
Cosa dice la ricerca
Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 su Aesthetic Surgery Journal ha raccolto 63 studi usciti tra il 2013 e il 2025. Secondo gli autori, l’acido polilattico è passato dall’essere usato per ridare volume a essere considerato soprattutto un biostimolante, che sostiene la produzione di collagene e la qualità della pelle. Gli studi sono di qualità diversa e la risposta varia da persona a persona.
Viso e corpo
A Longea Medical l’acido polilattico è proposto per il viso e per il corpo, per esempio glutei o addome. Legga anche: acido polilattico corpo a Brescia.
Domande frequenti
L’acido polilattico è un filler? No. Non riempie: stimola la pelle a produrre collagene ed elastina, con un’azione progressiva.
È di origine naturale? Sì, è ottenuto dalla fermentazione di zuccheri vegetali, per esempio del mais.
Resta nell’organismo? No. Viene degradato gradualmente in acido lattico, poi eliminato come acqua e anidride carbonica. Non è permanente.
Quante sedute servono? Dipende dalla zona e dalla persona: lo stabilisce il medico durante la visita.
Fonti
- Haykal D. et al. Revisione sistematica sull’acido poli-L-lattico in medicina estetica (63 studi, 2013-2025). Aesthetic Surgery Journal, 2025. doi:10.1093/asj/sjaf121
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